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ABDULKADIR HOCAOGLU
Miei amici

Sono tre personaggi scolpiti nella pietra. L’artista ha iniziato il suo percorso realizzando piccoli omini in ferro saldato e inserendoli all’interno o vicino ad elementi giganti, richiamandosi allo stile dello scultore Calder. In realtà gli omini erano Kadir come si sentiva da piccolo, insicuro quando veniva a contatto con nuove situazioni. La difficoltà dello scultore era creare la testa; ha compiuto prove piegando il ferro per passare poi al marmo, trovando nei suoi tagli la forma del viso. Ora tra questi amici c’è anche lui. 

ARIANNA GASPERINA
L’equilibrio del tutto

Yin-Yang, due entità opposte che con le loro preziose caratteristiche si completano. Il femminile e il maschile, il bianco e il nero, il freddo e il caldo… ogni cosa fa parte di questa regola assoluta. Questa scultura vuole celebrare la ricchezza delle diversità in tutto. La preziosità degli opposti. Come il mare incontra il vento per danzare assieme nel loro orizzonte.

CHIARA GALLO
Eternamente

I miei pensieri sono rivolti a te mia Amata Immortale, 
posso vivere soltanto unito a te e non altrimenti, 
sii calma mia vita, mio tutto
 solo contemplando con serenità la nostra esistenza 
potremmo raggiungere il nostro scopo di vivere insieme 
Continua ad amarmi, 
non smentire mai il cuore fedelissimo del tuo amato 
Eternamente Tuo 
Eternamente Mia 
Eternamente Nostra
(Ludwing Van Beethoven)

CLAUDIA ZANAGA
Di compagnia

Claudia con questa scultura ha voluto sperimentare la realizzazione della forma di questo animale. Lei ama la gallina, infatti le tre che ha realizzato nei tre diversi colori della pietra le ricordano le sue gallinelle. Dal punto di vista simbolico, poi, la gallina rappresenta la fertilità; è feconda, positiva, accogliente e crea un senso di calore e protezione. 

DINO DAMIANI
Giullare

Il giullare entra a corte sul dorso del cavallo. Osservando la scultura notiamo la posizione fiera del cavallo che sta sull’attenti impettito e la posizione strana del giullare che risulta rilassata, quasi sdraiata. A corte, dove si segue un rigido protocollo, tutto viene organizzato, tutti devono rispettare le regole ma il giullare con questo suo atteggiamento sfugge alla rigidità delle imposizioni.

ENRICO CHALLIER 
Camille

Questa scultura arricchisce la serie che Enrico dedica alle “donne ribelli”. Sono donne che in passato non sempre sono riuscite a dimostrare al mondo le loro doti, dall’arte alla scienza. L’opera è dedicata a Camille Claudel: ispiratrice, musa, amante di Rodin. La figura è ispirata a una scultura di Rodin. Dal blocco di legno, come fosse pietra, emerge la testa della donna con i capelli che volano. Tra le ciocche scompigliate si delinea il volto dell’amato che lei avrà sempre in testa, anche se, grazie a lui, trascorrerà gli ultimi 30 anni della sua vita chiusa in un manicomio.

FABIO BORTOLETTO
Dubbio

La scultura nasce dall’idea di pensare e ragionare con la propria testa. In un clima in cui, da più parti, siamo bersagliati da notizie, informazioni e messaggi è necessario fermarsi e soppesare ciò che sentiamo. Il dubbio è l’inizio della conoscenza. Facciamo un bilancio della nostra vita e rendiamoci conto che non tutto è indispensabile, si può essere soddisfatti con meno, creando una vita più semplice.

PAOLO FIGAR
Visita al museo

La scultura rappresenta Marco Polo, viaggiatore, mercante e scrittore. La figura statica e ieratica riprende i canoni del 1300/1400 e stringe sotto al braccio il suo capolavoro “Il milione”, le sue memorie dettate in vecchiaia mentre era in carcere. Vicino c’è una figurina moderna scolpita con legni di più colori dal cui vestito escono le foglie. Proprio qui appare il tema trattato spesso da Paolo: simbiosi con la flora che si rifà al mito di Dafne e alle credenze che volevano le streghe tra le piante. Le due figure rappresentano due epoche diverse che dialogano tra di loro.

GIAR LUNGHI
"Darwin"

Nella scultura il cane è molto grande e tiene in bocca la catena; l’uomo è piccolo, accovacciato e indossa il collare. È quindi il cane che conduce a passeggio l’uomo. Il messaggio dell’artista è la rappresentazione del mondo al contrario, con i suoi controsensi e assurdità.

INMA GARCIA ARRIBAS
Emorragia

La scultrice con questa opera ha voluto rappresentare la sua visione del mondo e della società nei suoi vari aspetti, i molti problemi che si riversano su di noi e colpiscono la nostra sfera personale. La sua scultura racchiude però anche un messaggio di speranza: quando si fa una diagnosi si compie anche un primo passo importante e indispensabile per un trattamento e una cura.

IVO PIAZZA
Facciamoci sentire

Il gallo si fa sentire con il suo canto. Anche noi, in questo mondo confuso, nel quale si intrecciano notizie, informazioni, intrighi e imbrogli facciamo fatica a dire la nostra, anche se abbiamo ragione veniamo azzittiti. Facciamo sentire la nostra voce per tornare a quella realtà vera che ci è stata donata. Il gallo è un simbolo, canta a squarciagola grazie alla sua sicurezza, se così non fosse non canterebbe.

JACOPO DE DOMINICI
La saggezza è nella pietra

L’artista ha visto la figura di una donna anziana sussurrare una preghiera.

KURT WIERER
A passo di lumaca

La lumaca si muove lentamente e con calma arriva però al traguardo, insegnandoci che anche senza affannarsi si può arrivare tutti al traguardo prefissato.

Fin sopra le ginocchia

Una bellissima figura di donna dalle forme pulite, eleganti e sensuali che va a rinfrescarsi. Lei si muove in avanti e l’acqua sale, mentre un fresco venticello soffia tra i suoi capelli.

LARA STEFFE
Chissà che strana storia è la tua

La scultura rappresenta una figura femminile accovacciata che guarda chi si sofferma ad ammirarla. Chi va a vedere un’opera, scultura o dipinto, cerca normalmente notizie su di essa, ponendosi delle domande. Qua si ribalta la situazione, è la scultura che si rivolge all’osservatore: “ma tu chi sei? Perché vuoi sapere chi sono io?” È una forma di introspezione: perché guardare solo attorno a noi? Proviamo a guardarci dentro e ad analizzare noi stessi.

LIONELLO NARDON
Fragile

Ritorniamo con Lionello nel mondo dei dinosauri. L’Allosaurus Fragilis, uno dei primi grandi predatori scoperti durante la “guerra delle ossa”, così definito il periodo in cui i primi due paleontologi della storia facevano a gara per scoprire più ossa possibile. Questo dinosauro si chiama Fragilis perché una delle prime parti trovate sono state le fragilissime costole. Ciò ha destato sorpresa quando si è capito che appartenevano ad un temibile predatore, a suo tempo al vertice della catena alimentare. Dopo milioni di anni è diventato una fragile testimonianza di un passato così remoto da sembrare alieno, che ci ha resi quello che siamo oggi.

LUCA LISOT
Ayuveda

Ayuh in sanscrito è il periodo che intercorre tra la nascita e la morte. Veda significa conoscenza. Ayuveda è dunque per estensione la scienza della vita. Percorso espresso nelle doppie evoluzioni della scultura.

MARCO DEL CORSO
Luce

Scultura realizzata con la creta composta da due figure unite. La figura umana è indefinita. È nella posizione di attesa di essere trasportata dall’animale, è stata rimpicciolita rispetto al felino che la conduce verso la luce, fuggendo dalla gabbia umana. Lo scultore con queste proporzioni vuole evidenziare quanto il genere umano appaia piccolo.

MATTHIAS SIEFF
Pomona sdraiata 

Pomona è la dea etrusca della fertilità, il significato sta nel suo nome. La scultura si rifà alle antiche figure etrusche, in questo caso quelle che venivano scolpite sdraiate sui sarcofagi. Matthias si ispira alle figure antiche per la loro plasticità, in realtà erano già contemporanee per quei tempi.

MAURO PIETRO GANDINI
Muninn

La scultura rappresenta una figura femminile con la maschera da corvo e il corpo in stato di trasformazione: gli arti diventano ali. L’artista prende spunto da una leggenda vichinga in cui il dio Odino aveva due corvi che liberava ogni mattina, gli uccelli tornavano da lui alla sera per raccontare ciò che avevano visto e sentito. I due corvi erano il pensiero e la memoria. La scultura è la memoria, momento di passaggio dall’ignoranza alla conoscenza. Al corvo si associa un messaggio positivo e non un simbolo di sventura.

ROBERTO MEROTTO
Cariatidi

La scultura è la metafora dell’unione che fa la forza. Le cariatidi sono figure femminili che sostengono insieme strutture architettoniche; qui vengono personalizzate e possono rappresentare la famiglia e l’amicizia. Secondo l’artista ognuno, osservandola, può vedere ciò che più sente suo.

MIRKO MITTEMPERGHER
Un uomo del futuro

Uno sguardo rivolto al futuro… Come saranno gli uomini tra 100 anni? Cosa respireranno? Domande che trovano risposte nei libri di fantascienza scritti anni fa. La fantascienza è stata raggiunta dalla scienza. Chi verrà dopo di noi avrà una risposta? Mirko immagina il futuro nelle sue sculture, con un occhio rivolto alla fantascienza.

OZER AKTIMUR
Silenzio

Un profondo silenzio tra la coppia: un uomo e una donna vicini, pronti per un nuovo viaggio. Essere insieme per la vita e accogliere la nascita in uno scambio misterioso.

PADRE GIANNI BORDIN
Programma spaziale

I bambini giocano e l’aquilone vola… questa volta però è il giocattolo che gioca coi giocatori. Nulla è reale, è la fantasia che fa si che sia l’aquilone a portare in alto i bambini; il messaggio nascosto è molto profondo e rappresenta il desiderio di volare e uscire dagli schemi.

SARA ANDRICH
Sono colore

La scultrice non ama rappresentare nelle sue opere il suo lato trite, per lei la scultura è gioia. Il gallo con la sua forma a mantice è simbolo di gioia, gonfiandosi trattiene il grido sfoggiando colori, bellezza e gioia. L’artista non sempre manifesta ciò che sente nella sua opera, sono le persone che guardandole scoprono nuove emozioni e sensazioni. Sara ama lavorare in piazza per ascoltare le persone, cogliendone le loro osservazioni, per confrontarsi con gli altri artisti ed esporsi a commenti e critiche positive.

GIANLUIGI ZENI
Sospiro sul Nilo

Ecco Cleopatra, regina d’Egitto. La bellezza della scultura non deve distrarci, il braccio destro è pronto per ricevere il baciamano, sottintendendo una regalità superiore alla corona. Un bracciale a forma di serpente stringe il braccio della regina, presagio di un futuro infausto, creato dalla stessa Cleopatra in un mondo dominato da uomini.

RUBEN BERTOLDO
Il chiodo delle meraviglie

“Facciamo che pianto un chiodo gigante e mi ci siedo sopra”. Viviamo con occhi di bimbo e ogni cosa diventerà possibile.